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Educazione cinematografica

25 Ott

Che gli italiani non siano esattamente il popolo più cinefilo del mondo è ormai risaputo. Il pubblico che riempie le sale del nostro Paese è perlopiù occasionale, formato da quelli che non sanno come passare due ore nel week-end, e spesso pescano un titolo dal mazzo senza avere chiaro ciò che vanno a vedere. Per intenderci, è quello che puntualmente, ogni anno, porta gli orribili film di Natale in vetta alle classifiche nazionali di incassi. Ciò nonostante, alcune piccole regole, sarebbe meglio ricordarle sempre, così, giusto per non disturbare quei pochi che al cinema ci vanno consapevolmente, con l’intento di divertirsi, ma anche di fare un’esperienza culturale.

Lavarsi prima di andare al cinema, come prima di recarsi in qualunque luogo pubblico, sarebbe buona educazione, se non altro per non ammorbare il vicino di posto coi propri cattivi odori. A casa propria ognuno è libero di puzzare quanto vuole, al cinema no.

I rumori sarebbe meglio evitarli, almeno durante la proiezione del film. Passino i pop-corn, a patto che vengano masticati il più silenziosamente possibile, ma quel terribile e noiosissimo vociare col vicino di posto, commentando ogni singolo gesto del protagonista, quello proprio no. Sarebbe meglio evitare anche le risate troppo sguiate, soprattutto se il film non è esattamente una commedia, e non pronunciare frasi del genere «secondo me l’assassino è lui». Addirittura patetico irritarsi col “cattivo” tanto da rivolgergli rimproveri, note di biasimo e insulti.

C’è poi un’ultima regola, importantissima, che sarebbe meglio mandare a mente una volta per tutte. Non ci si alza dalla sedia finché le luci non sono accese. Questo gli italiani non lo impareranno mai. Se la sala resta al buio durante i titoli di coda vorrà pur dire qualcosa, no? Molti, così, perdono divertenti epiloghi, a volte anche piuttosto importanti per comprendere il film, ma ciò che è peggio è che chi se ne rende conto, anziché tornare a sedersi con educazione, rimane in piedi, al centro della sala, a fare chiasso e impedire la visuale a quelli che sono rimasti seduti.

Andare al cinema è bellissimo, ma rischia di diventare uno stress per via della maleducazione dei compagni di sala. Eppure sarebbe sufficiente così poco per non traformare uno splendido momento d’intrattenimento e di cultura in una lunga estenuante via Crucis.